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Assemblea 2020 - 3

 

di Daniele Udali - Afi Verona

Venerdì 5 maggio, alle ore 21.00, si torna a discutere. E' ancora assemblea? Non si sa, ma non importa, quel che conta è condividere le nostre idee. C'è qualche defezione, ma siamo ancora numerosi e ben rappresentativi. Tre i punti all'ordine del giorno.

 

1. Come e se proseguire la "Rete dei comuni amici della famiglia", proposto da Roberto Bolzonaro di Afi Monselice.

Di fatto abbiamo avuto o visto diverse esperienze in tal senso: dalla rete informale intorno al comune di Castelnuovo del Garda e al progetto del Fattore Famiglia Comunale, alla rete parzialmente formalizzata della zona Milano Brianza intorno al progetto della Famiglia Portavalori in rete, all'accordo sottoscritto fra Afi, Forum e il comune di Pontremoli, fino alla rete promossa dall'Agenzia per la famiglia della Provincia Autonoma di Trento (su cui non abbiamo una partecipazione diretta).

L'esperienza ci ha insegnato che è molto difficile sostenere una rete di comuni formalmente descritta e acceduta, a causa di diversi fattori: i cambi di amministrazione ogni 5 anni, le lungaggini burocratiche, le sostanziali possibilità di veto dei funzionari, l'enorme difficoltà del mondo associativo di corrispondere agli impegni presi negli accordi (anche solo valutare le iniziative di un comune nel tempo).

Occorre pensare ad una modalità più leggera, ad un modo di partecipare che non preveda la sottoscrizione di accordi, ma che consenta comunque la circolazione delle idee ed il confronto sulle buone pratiche. Anche per noi impegnare le nostre limitate risorse per avvicinare quante più amministrazioni possibili, invece che concentrarci su una rete convenzionata di comuni, potrebbe risultare più produttivo e motivante.

 

2. Come le Afi locali hanno vissuto questo periodo di lockdown, proposto da Anna Gazzetta presidente di Afi Monselice.

Per Afi Milano Brianza la limitata mobilità delle famiglie si è trasformata in una crescita significativa delle attività di spesa ondine e quindi una opportunità per la sostenibilità del progetto.

Diverse Afi locali si sono concentrate su interventi di solidarietà e vicinanza a soci e non soci in difficoltà. Numerose attività di formazione già pianificate hanno subìto un blocco, ma nel caso di Afi Avola si sono trasformate in Vitamine per la famiglia distribuite sul web e sui social (per tutte queste iniziative, vedi gli articoli nella seconda parte di questa Rivista e le news pubblicate su www.afifamiglia.it).

A Reggio Calabria è stata affrontata la nuova emergenza di bullismo e violenza di pre-adolescenti disturbati nel comportamento dalle troppe ore passate davanti ai videogiochi, spesso praticati anche in orari in cui avrebbero dovuto svolgere didattica a distanza.

Per tutti, un grande aiuto rimanere in contatto è derivato dai gruppi whatsapp, anche tematici, e in qualche caso da videoconferenze.

 

3. Quali prospettive per l'organizzazione del Centri Estivi, proposto da Raffaele Loiacono di Afi Tigullio.

I segnali normativi alla data sono variegati a seconda delle regioni e non del tutto certi. Si prospetta un carico di responsabilità a carico dei gestori che potrebbe scoraggiarne pesantemente l'apertura, anche quando l'organizzazione resta in capo ai comuni. Eppure si tratta di un servizio indispensabile per molte famiglie e quindi dobbiamo vigilare e rimanere informati sull'evoluzione delle normative.

 

 

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