AVOLA 2024 - I commenti: Massimo Grandesso di Afi Milano Brianza
L'angelo custode di Afi Avola
Nel ponte tra il 25 e il 28 Aprile si è svolta ad Avola, nella bellissima Sicilia, l'assemblea nazionale di Afi. Sveglia prestissimo, e partenza dall'aeroporto di Bergamo già affollatissimo in occasione di questo ponte. Arrivo puntualissimi a Catania, dove incontriamo la rappresentanza di Afi Verona, Giorgio e Laura con Francesco e Marcella. Dopo i veloci saluti, ecco il nostro autista che ci accompagna a destinazione. Uscendo dall'aeroporto, abbiamo davanti il profilo dell'Etna insolitamente imbiancato dalla neve... bizzarrie del tempo!
Al nostro arrivo nell'hotel che ci ospiterà per questi giorni, ci aspetta Lucia che, presentandomi agli altri soci presenti, mi ricorda il momento dello scambio del gomitolo rosso nell'assemblea dell'anno scorso a Milano e Brianza, che ha sancito l'impegno ad ospitare ad Avola l'assemblea di quest'anno. Già dai primi saluti e dai doni raccolti nella borsa di benvenuto, ci siamo sentiti subito accolti e attesi, a casa, in famiglia.
Con Giovanni e Miriam facciamo un primo giro nel centro di Avola e assaggiamo la granita alla mandorla, specialità di questa terra: squisita! Dopo una breve passeggiata sul lungomare, ci ritroviamo con chi è già arrivato per il pranzo; alle 16.00, nel piazzale del museo della Mandorla l'assessore alla famiglia ci accoglie e ci fa subito comprendere la grande considerazione che Afi Avola ha nel territorio.
Sara, guida turistica locale, ci accompagna attraverso questo museo molto particolare, che raccoglie oggetti e immagini della tradizione agricola, particolarmente focalizzata sulla coltura di mandorle e agrumi, ma anche le tradizionali feste religiose e popolari hanno il loro "spazio immateriale". A fine percorso, un assaggio di mandorle inserite in molti golosi dolcetti accompagnati dal particolare latte di mandorle... e qui, tra i volontari che ci servono, c'è Peppuccio che, con appassionata semplicità, ci svela i segreti della lavorazione di questo prezioso frutto.
Ci trasferiamo poi con un trenino, anticipatamente riattivato per noi, al Teatro, piccolo gioiello da poco restituito alla comunità; un caldo anfiteatro con due piani di loggette e un piccolo palco, riccamente decorato e drappeggiato... uno spettacolo! Anche qui Peppuccio, in prima linea, ci distribuisce dei poster omaggiati dall'Amministrazione. Proseguiamo poi nella visita della attigua chiesa dedicata a Santa Venera e, a seguire, la piazza con la Chiesa Madre.
Con nostra sorpresa, veniamo accompagnati all'interno da Peppuccio, che, attraverso la sacrestia, ci conduce nella chiesa, aperta solo per noi. Semplice, ma piena di segreti: la cripta e lo speciale crocefisso con le braccia di Gesù mobili; anche qui, Peppuccio ci racconta i dettagli delle funzioni pasquali, con una passione che ci coinvolge, rendendoci bene l'atmosfera di quei giorni. Anche nei giorni successivi, Peppuccio, è presente agli eventi, sempre discreto, ma attivo!
Nella giornata del convegno, presso la scuola Vittorini, erano esposte decine di locandine, che raccontavano i 20 anni di attività e collaborazione attiva sul territorio, anche queste custodite con cura sempre da lui! E poi il momento della granita con la brioche, il pranzo, fino ai meritati ringraziamenti di Lucia, che ha riconosciuto il suo prezioso servizio con l'appellativo de "il mio angelo custode", più che meritato.
Concludo con un personale grazie a tutta Afi Avola per l'accoglienza riservataci, ma riconosco la preziosità di figure come Peppuccio, che con semplicità, ma anche tanta passione e perseveranza, sostengono e custodiscono la parte concreta e operativa delle nostre belle realtà territoriali. Grazie a tutti i membri di Afi Avola. Grazie Peppuccio!




