Una nuova presidente: Chi è Luigia Caria? (Editoriale 1 - 2024)
Sono una donna che vive con passione il suo ruolo di madre di tre figli e di nonna. Abito a Seveso, in provincia di Monza e Brianza, e mi dedico al volontariato fin dalla mia giovinezza. Amo la musica e il canto, e ho organizzato diverse iniziative di solidarietà. Ho fatto parte del consiglio di istituto della scuola dei miei figli dal 2000 al 2012. Ho ricoperto la carica di Assessore nel comune di Seveso dal 2013 al 2018, occupandomi di istruzione, cultura, biblioteca, famiglia e personale.
Nel mondo del lavoro, sono da 35 anni assistente di direzione, e credo fortemente che la mia "vocazione" sia prendersi cura delle persone, sia a livello professionale come nel volontariato.
Ho aderito ad Afi nel 2013, quando nella mia abitazione è nata Afi - Associazione delle famiglie Milanesi e Briantee. Faccio parte del direttivo nazionale di Afi dal 2021, nel ruolo di vicepresidente. Ero l'unica candidata alla presidenza di Afi, e sono stata eletta per acclamazione
durante l'assemblea nazionale tenutasi ad Avola, in Sicilia, il 28 aprile 2024.
Quale visione per il futuro di Afi?
La mia visione per Afi è quella di una associazione che continui a promuovere il valore della famiglia in tutte le sue declinazioni, che si faccia portavoce delle esigenze e dei diritti delle famiglie italiane, che collabori con altre realtà associative e istituzionali per sostenere il benessere
delle generazioni presenti e future, che offra opportunità di incontro, confronto, formazione e solidarietà tra le famiglie aderenti.
Voglio dare continuità al progetto avviato dal precedente presidente, Diego Bellardone, consolidando la presenza di Afi nel Forum Nazionale delle Associazioni familiari, e ampliando la rete di Afi locali, con particolare attenzione alle zone dove Afi è ancora assente sul territorio nazionale.
Vivo il mio ruolo di presidente come un servizio alla "famiglia di Afi", una famiglia allargata che accoglie e valorizza le diversità e le sfide che le famiglie contemporanee affrontano. Mi impegno a incontrare personalmente le Afi locali, ad ascoltare le loro proposte e le loro difficoltà, a coinvolgerle nelle iniziative nazionali e a incoraggiare la partecipazione di giovani famiglie.Ringrazio tutti per la fiducia e il sostegno che mi avete dimostrato, e vi invito a continuare a camminare insieme con entusiasmo e passione per la causa comune della famiglia!
Proposte condivise nel primo direttivo
Il neo-eletto direttivo nazionale, ringraziandovi per i numerosi suggerimenti raccolti durante l'Assemblea di Avola, si è già posto diversi obiettivi per concretizzare il desiderio di conoscerci meglio e mantenere "vivo" il contatto tra le differenti Afi locali.
Anche se virtualmente, vorremmo incontrare nei prossimi mesi singolarmente ciascuna Afi locale e, almeno semestralmente tutti i presidenti delle Afi locali per momenti di condivisione e approfondimento.
Ci piacerebbe inoltre migliorare la comunicazione della nostra associazione sui canali social, perché, per le nuove generazioni, potrebbe essere uno strumento che fa scoprire la nostra presenza sul territorio. Come già detto anche durante l'Assemblea, l'incontro personale con
le Afi locali sarà un obiettivo e un impegno del Presidente, ma ciascun membro del nuovo direttivo desidera fare da ponte sulle necessità che emergono territorialmente o anche semplicemente nella condivisione di un particolare progetto che "genera bene".
Dal discorso del Papa agli Stati Generali della Natalità - 10 maggio 2024
Tre parole chiave: realismo, lungimiranza e coraggio.
Il Papa ci ha ricordato che il nostro esserci non è il frutto del caso, ma di un progetto che ci chiama a essere cooperatori della vita. La vita umana non è un problema, ma un dono! Ci ha invitato a guardare alla realtà con occhi nuovi, senza cadere nella tentazione dell'egoismo e
del consumismo, che impoveriscono le relazioni e svuotano di senso la vita... "le case si riempiono di beni, ma non sappiamo fare il bene".
Ci ha esortato a usare la lungimiranza, cioè la capacità di vedere oltre l'immediato e di pensare al futuro che vogliamo costruire. Un futuro che richiede il nostro impegno, la nostra solidarietà, la nostra responsabilità. Ci ha chiesto un impegno maggiore per la realizzazione dei sogni dei giovani con scelte politiche a favore della famiglia, che liberino i giovani dalla zavorra della precarietà.
Ci ha spronato infine ad avere coraggio: quello dei giovani che sognano e quello dei nonni che testimoniano. Un coraggio che ci rende capaci non solo di accogliere il dono della vita nuova, ma anche di prenderci cura dei nonni, che sono nella fase finale della loro vita, ma che sono una testimonianza di vita.
Credo che queste parole del Papa ci aiutino a riscoprire il valore e la bellezza della famiglia, con coraggino a non arrenderci di fronte alle difficoltà e alle sfide che incontriamo, ci stimolino a essere segno di speranza e di gioia. Come Afi, vogliamo essere una presenza viva e attiva nelle nostre comunità, vogliamo essere voce che si fa sentire nel dibattito pubblico, sostenendole istanze delle famiglie e promuovendo una politica per e con la famiglia.




