Giorni indimenticabili
di Anna Gazzetta - presidente Afi Monselice
"Bello, bello, bello" sono le parole che Adriano Bordignon mi ha detto, salutandomi, dopo il convegno del 3 maggio. E lo ripeto anch'io, a distanza di qualche giorno, quando ripenso a quanta grazia è scesa su Afi Monselice nei giorni in cui abbiamo ospitato l'Assemblea nazionale dal 1 al 4 maggio 2025. Sono stati giorni intensi, trascorsi in compagnia di persone che hanno reso ogni istante speciale. Un ricordo va sicuramente alle quattro signore di Torre del Greco. Le risate che ci siamo fatte in auto nei vari spostamenti sono state autentiche, leggere, travolgenti. Sto ancora sganasciando rivedendole con la mente in treno, in prima classe, nell'area Business, dove si paga un supplemento e si scopre che occorre stare in silenzio!! Mi sono immersa nel loro accento napoletano, ho conosciuto il casatiello (a proposito, mi piacerebbe anche assaggiarlo!) e ne sento il profumo solo a parlarne. Nei nostri discorsi sono entrate la cultura locale, ma anche lo stato delle nostre Associazioni, le preoccupazioni per l'età che avanza e il bisogno di nuove famiglie giovani. A passeggio ci siamo raccontate delle nostre famiglie, grandi gioie e grandi dolori, perché così è la vita.
Grazie sempre ai trasporti in auto, ho avuto la fortuna di conoscere meglio alcune persone meravigliose di Reggio Calabria. La gentilezza, il calore umano e la disponibilità mi hanno aiutato a gestire serenamente un'organizzazione complessa. Ho colto i valori profondi che vivono e su cui appoggia l'Afi di Reggio. Ho sentito una connessione autentica con loro e sono grata di questo tempo trascorso assieme.
Mi porto nel cuore l'atmosfera intima, semplice e rilassante delle serate trascorse sotto i portici del chiostro. Le canzoni, sostenute dal ritmo di strumenti musicali, invitavano alla condivisione di culture diverse, così da rendere facile il passaggio da canzoni siciliane a quelle napoletane, fino a portarsi, verso l'ora del sonno, alla lode a Dio e a Maria, in una cornice suggestiva, che invitava alla spiritualità.
Il tema della cura, scelto per il nostro convegno è stata l'occasione di proporre un viaggio, a partire dalla cura delle nostre relazioni, dell'ambiente e delle persone che vivono nel nostro territorio e hanno bisogno di cura. La scelta di visitare le Cucine Economiche Popolari e Casa Amica è andata in questa direzione. La cura della bellezza ci ha portato a visitare la Cappella degli Scrovegni e il Santo, nonché le nostre città. La presenza di Adriano Sella ci ha ricordato la cura del nostro ambiente.
Papa Francesco ci dice che tutto è connesso, siamo immersi nell'ecologia integrale. Spero che la nostra proposta sia stata capita per quello che voleva trasmettere: siamo fratelli, questa è la nostra umanità, che vogliamo sostenere e promuovere. L'Afi Monselice è su questa strada.
Sono stati giorni intensi nei quali ho colto la fame di relazioni che tutti noi abbiamo; il desiderio di gustare ogni istante della compagnia di tutti, perché sappiamo che arriva il tempo del saluto e ci dovremo accontentare dei social fino al prossimo evento nazionale.
Ho consegnato con gioia il gomitolo rosso a Matteo, nuovo Presidente di Afi Verona, a lui vanno il mio incoraggiamento a proseguire con il rinnovamento dell'Associazione e la mia disponibilità a collaborare per la prossima Assemblea.
Grazie di essere venuti tra noi. Ho sentito tanto amore dai vostri cuori quando vi siete rivolti a me con le tre parole "per piacere, grazie, scusa".
E da ultimo grazie ai miei soci, bravissimi, che ci sono sempre stati. Grazie ai ragazzi di Afi Young per i filmati, il logo, la canzone "Il filo rosso dell'Afi", la custodia dei bambini con le mamme di Afi Albignasego. Anche a loro un grazie speciale.
E un arrivederci a Verona nel 2026. Non vedo l'ora di rivedervi! E sarà di nuovo festa!



