Il Convegno di Avola
a cura di Daniele Udali - Afi Verona
Si è tenuto presso l'istituto Vittorini ad Avola il Convegno "Dalla Famiglia alla Comunità, per volgere lo sguardo oltre le mura domestiche", guidato dalla presidente di Afi Avola Lucia Sorano che ha ricordato le tante collaborazioni attivate dall'associazione, in primis con l'Amministrazione comunale.
Ha fatto gli onori di casa la prof. Lucia Barbiera, dirigente scolastico ospitante che ha sottolineato l'importanza, anche per la scuola, di essere collegata al territorio attraverso le tante attività svoltein esterno e le proposte di formazione per i genitori condotte dentro i locali scolastici.
L'On. Lucia Cannata, Sindaco di Avola, ha illustrato i diversi interventi a favore della famiglia nelle sue declinazione di età e situazione sociale, rimarcando la stretta collaborazione con le tante associazioni che si occupano del benessere della persona sul territorio comunale.
Ha citato come interventi significativi la ristampa aggiornata del Vademecum dei servizi per la famiglia e il recente raddoppio dei posti negli asili nido comunali.
Il dott. Oscar Distefano, segretario generale della Fondazione per la Natalità, ha rimarcato la drammaticità della crisi della natalità in atto da diversi anni, con il numero di nati in costante diminuzione anno su anno. Gli effetti sono evidenti nella riduzione delle classi scolastiche, nella diminuzione della popolazione, nell'accorpamento dei comuni.
Fra dieci anni i decessi raddoppieranno il numero delle nascite. Ha poi concentrato la riflessione sull'importanza dei Comuni per realizzare la Comunità, essendo l'ente più vicino alle persone; ma è in atto un cambiamento radicale della nostra società che si manifesta nella crisi di identità e di rappresentanza, nonché nel senso di partecipazione che vacilla. Le associazioni possono assumere il ruolo di rappresentanza ormai abbandonato da tanti corpi sociali intermedi.
La domanda per noi è: vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento?
Il prof Corrado Muscarà, docente di pedagogia speciale presso l'Università di Catania, sta conducendo una ricerca sulla inclusione scolastica di alunni e alunne con disabilità, analizzando in particolare la difficoltà delle famiglie ad affrontare il rapporto con la scuola nell'ambito di quello che ormai viene definito come il welfare parentale. Negli ultimi anni è cambiato il protocollo di inclusione a scuola e la famiglia si trova catapultata in una serie di terminologie difficili anche per gli addetti ai lavori. Il disorientamento attanaglia i genitori. Oltre all'handicap, anche DSA, dis-grafia, dis-calculia, dis-... e varie manifestazioni dello spettro autistico. Abbiamo famiglie che frequentano privatamente corsi di formazione per affrontare la situazione.
La famiglia ha bisogno di essere ascoltata e di incontrare chi la può davvero aiutare. Oggi viene meno il tempo da dedicare ai figli, che al rientro dei genitori dal lavoro vengono zittiti con i tablet e gli smartphone, ma il bambino è narrativo: ci vuole il tempo e l'attenzione per ascoltarlo. Attiviamo servizi per le famiglie. Facciamo prevenzione per preparare i futuri genitori ad affrontare il lavoro educativo, specialmente con i bambini speciali. I GLO (Gruppi di Lavoro Operativo) sono strumenti di raccordo fra Famiglie e Comunità, ma bisogna farli funzionare, preparando i genitori a farvi parte.
Anche il dott. Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente regionale dell'ANCI, ha rimarcato che la denatalità, così grave anche in Sicilia, è il dramma e il pericolo del nostro tempo, effetto delle crisi della famiglia e della crisi economica.
Tanti sono i problemi che assillano oggi le famiglie. La Sicilia è fanalino di coda dei posti negli asili nido con una copertura pari al 10%, contro il 33% posto come obiettivo dall'Europa. L'Assegno Unico Universale è un provvedimento importante per dare una spinta alla famiglia, che va potenziato e migliorato, ma occorre una seria riforma fiscale che metta al centro la famiglia.
Il disagio e la disgregazione, con il consumo di stupefacenti, elevatissimo, fa deragliare le famiglie, fa perdere la speranza ai giovani, fa raggiungere la stabilità lavorativa in età molto avanzata. Servono politiche giovanili che affrontino questa emergenza e la questione abitativa, in particolare dei giovani.
Da sottolineare anche la difficoltà a mettere insieme le istituzioni ai Tavoli dei Distretti Socio-Sanitari, ma è solo mettendoci insieme che possiamo sperare di costruire un sistema nuovo per un'epoca nuova.
I video completi del convegno sono disponibili alla pagina Facebook di Afi Avola al link:




