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Scheda sul consumo e produzione responsabili

a cura di Rossella Pandolfino - Afi Reggio Calabria

Agenda 2030

L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile -"Sustainable Development Goals", (SDGs) - in un grande programma d'azione per un totale di 169 'target' o traguardi. L'avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l'inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell'arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

 

Goal 12

Durante il Convegno di Roma del 22 giugno scorso, "La Famiglia Portavalori in Rete", il Prof. Leonardo Becchetti (Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma "Tor Vergata"), che aveva il compito di sviluppare il tema "La Famiglia vota con il portafoglio...per un'economia civile e un lavoro dignitoso per tutti", ha richiamato la nostra attenzione in particolare sull'obiettivo 12 "Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo" la cui attuazione contribuisce alla promozione dell'efficienza delle risorse e dell'energia, di infrastrutture sostenibili, alla garanzia dell'accesso ai servizi di base, a lavori dignitosi e rispettosi dell'ambiente, alla riduzione dei futuri costi economici, ambientali e sociali, al miglioramenti della competitività economica, ad una migliore qualità di vita per tutti e alla riduzione della povertà.

Ogni cosa prodotta e consumata, infatti, ha un impatto, positivo o negativo, sull'economia, sull'ambiente e sullo sviluppo sociale. Realizzare modelli di consumo e produzione sostenibili garantisce efficienza e incrementi di produttività, assicurando che le attività intraprese rimangano entro i limiti del nostro pianeta, rispettando quindi i diritti delle generazioni future.

Il consumo e la produzione sostenibile puntano a "fare di più e meglio con meno", aumentando i benefici in termini di benessere tratti dalle attività economiche, attraverso la riduzione dell'impiego di risorse, del degrado e dell'inquinamento nell'intero ciclo produttivo, migliorando così la qualità della vita. Ciò coinvolge stakeholder differenti, tra cui imprese, consumatori, decisori politici, ricercatori, scienziati, rivenditori, mezzi di comunicazione e agenzie di cooperazione allo sviluppo. E' necessario per questo un approccio sistematico e cooperativo tra soggetti attivi nelle filiere, dal produttore fino al consumatore. Ciò richiede inoltre di coinvolgere i consumatori in iniziative di sensibilizzazione al consumo e a stili di vita sostenibili, offrendo loro adeguate informazioni su standard ed etichette, e coinvolgendoli, tra le altre cose, nell'approvvigionamento pubblico sostenibile.

Mentre un impatto ambientale significativo nel settore alimentare si verifica a partire dalle fasi di produzione (agricoltura e settore agro-alimentare), le famiglie influenzano tale impatto attraverso scelte e abitudini alimentari. Ciò, a sua volta, ha un impatto sull'ambiente attraverso l'energia consumata per la produzione di cibo e la generazione di rifiuti.

Il Traguardo atteso (12.8), entro il 2030, è di "accertarsi che tutte le persone, in ogni parte del mondo, abbiano le informazioni rilevanti e la giusta consapevolezza dello sviluppo sostenibile e di uno stile di vita in armonia con la natura".

 

Il Voto col Portafoglio

«La forza decisiva per costruire dal basso un benessere equo e sostenibile sarà il "voto col portafoglio". Ovvero la sempre maggiore consapevolezza dei cittadini che le loro scelte di consumo e risparmio sono la principale urna elettorale che hanno a disposizione». (Leonardo Becchetti)

Il voto col portafoglio esprime la sovranità del consumatore, il quale decide di usare il suo potere di acquisto e di risparmio per premiare o, viceversa, punire, aziende e/o Paesi responsabili o irresponsabili dal punto di vista sociale e ambientale. Il voto col portafoglio è la vera urna elettorale, è la scelta politica più importante che noi abbiamo. Infatti le scelte dei cittadini hanno un impatto enorme nelle scelte delle imprese. I mercati che temiamo tanto sono fatti dalla domanda e dall'offerta, e la domanda siamo noi, il mercato siamo noi.

Perché è importante il 'voto col portafoglio'? Perché è l'ultimo baluardo di noi consumatori, se siamo in grado di rendere 'virali' (soprattutto tramite i Social) le nostre azioni collettive.

 

Cosa possiamo fare nel concreto? (esempi di buone prassi da replicare)

La marca del consumatore

La marca del consumatore 'Chi è il padrone?!' debutta in Francia nel 2016 dall'esigenza del movimento dei consumatori di decidere quali prodotti inserire a scaffale dei supermercati. I criteri che guidano le scelte di approvvigionamento della 'marque du consommateur' sono perciò i seguenti:

- sostenibilità socio-ambientale dell'intera filiera, con un premio per la conversione al biologico;

- benessere animale e qualità del cibo somministrato agli animali;

- equo compenso ai produttori, in agricoltura e trasformazione;

- origine delle materie prime e luogo di produzione delle merci;

- profili nutrizionali degli alimenti ultra-processati.

La marcia dei 10 mila (questo è il numero dei soci del movimento 'C'est qui le patron?!') in due soli anni ha ispirato le scelte quotidiane d'acquisto di oltre 6 milioni di consumatori su 12 mila punti vendita in Francia. Più di 85 milioni i litri di latte equamente remunerato agli allevatori virtuosi.

La marca del consumatore viene creata dall'associazione omonima a cui partecipano, tra gli altri, GIFT (Great Italian Food Trade) e FARE (www.foodagriculturerequirements.com) in una logica no profit che mira ad affermare il potere decisionale dei consumAttori, e il valore cruciale dell'integrità della filiera, cioè dell'etica. L'integrazione di filiera opera secondo il meccanismo che segue.

A) I consumAttori vengono coinvolti, anzitutto mediante questionari e altri metodi di indagine atti a garantire l'indipendenza dei dati raccolti, allo scopo di valutare la percezione qualitativa dei valori espressi dalle singole filiere alimentari. Ed è proprio sulla base di tali dati, a condividersi con trasparenza, che l'associazione 'progetta' ciascun prodotto.

B) I produttori selezionati (e/o le loro organizzazioni) che aderiscano ai valori espressi si impegnano a realizzare i prodotti secondo i criteri definiti dall'associazione in appositi disciplinari. Garantendo altresì la tracciabilità dell'intera filiera, 'from farm to fork'

C) Gli operatori della distribuzione (moderna e tradizionale) sono liberi di decidere se acquistare e distribuire i prodotti a marca del consumatore. Nel rispetto delle pratiche commerciali leali, senza esclusive né favoritismi. L'associazione contribuisce alla promozione dei prodotti mediante una comunicazione di base 'dal basso', in rete. Per favorire il mantenimento dei prezzi di vendita raccomandati senza penalizzare alcuno dei protagonisti della filiera.

L'iniziativa si è diffusa anche in Italia, https://lamarcadelconsumatore.it/ e l'AFI potrebbe giocare un ruolo di primo piano ponendosi come primo interlocutore dell'Associazione in rappresentanza di tante famiglie.

Eye on buy

EyeOnBuy è un portale che valuta le aziende dal punto di vista della sostenibilità (https://www.eyeonbuy.org/Home/IndexInternal). Il progetto, finanziato con il contributo di Fondazione Cariplo, nasce per creare una community di cittadini e organizzazioni che vogliono realizzare "dal basso" un nuovo modello di economia basato sull'informazione e sul dialogo. EyeOnBuy.org costituisce lo strumento con cui costruire insieme UNA NUOVA ECONOMIA, ossia una economia "generativa" in grado di contribuire alla ricchezza di senso ed alla soddisfazione di vita di tutti.

PER I CITTADINI: verifica e valuta le aziende in base ai loro comportamenti; permette al consumatore di orientarsi nella scelta dei propri acquisti; offre un utile strumento per la gestione dei reclami.

PER LE AZIENDE: fornisce informazioni utili al miglioramento delle strategie; premia e incentiva comportamenti di sostenibilità sociale e ambientale e l'impegno nel rispetto dei propri clienti; aumenta la reputazione delle aziende responsabili.

Il progetto EyeOnBuy nasce all'interno di https://www.nexteconomia.org/chi-siamo/profilo-associati/la rete di organizzazioni di consumatori, ambientali, del terzo settore, di imprese, sindacati e università, che da anni lavora alla costruzione di una Nuova Economia più sostenibile e partecipata, promuovendo nuove forme di dialogo e interazione fra cittadini e imprese.

Next

L'Associazione NeXt - Nuova Economia per Tutti nasce nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: più inclusiva, partecipata e sostenibile rispetto all'economia tradizionale orientata, da sempre, sulla massimizzazione del profitto individuale, senza tener conto di ambiente e persone.

L'associazione è partita dal contatto diretto con le economie sostenibili locali già esistenti e dall'analisi di queste ha esaminato limiti e punti di forza, per cambiare il sistema economico e restituirlo ai cittadini. Questo passaggio è stato fondamentale per proporre una soluzione condivisa che non sia alternativa, ma sostitutiva e da qui si sono generati diversi percorsi di sviluppo associativo:

  • la ricerca delle buone pratiche e il loro sostegno grazie a iniziative di consumo responsabile;

  • la promozione del lavoro dignitoso attraverso l'accompagnamento all'autoimprenditorialità e a sistemi integrati di inserimento lavorativo;

  • la formazione sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030;

  • la creazione di reti aperte e inclusive sul territorio.

https://www.nexteconomia.org/ (409 aziende partner del circuito delle aziende eticamente 'responsabili')

Saturday for Future

Prendendo spunto dalla mobilitazione globale innescata dalla giovane Greta Thunberg con i suoi Fridays for Future, e per dare concretezza al Goal 12 dell'Agenda 2030 (rendere le attività di consumo e produzione responsabili), l'ASviS (L'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), lancia i Saturdays for Future, in collaborazione con NeXt. Il progetto, nato dalla collaborazione tra il portavoce dell'ASviS Enrico Giovannini e Leonardo Becchetti, co-fondatore della rete NeXt (Nuova economia per tutti), intende promuovere un modo più consapevole e sostenibile di produrre e fare la spesa, evitare gli sprechi, ridurre al minimo i rifiuti e scegliere responsabilmente i prodotti che mettiamo nel carrello. L'iniziativa invita tutte e tutti a cambiare le abitudini di spesa, rendendo concreto l'impegno per la sostenibilità dello sviluppo.

"La proposta di rendere il sabato, cioè il giorno successivo alla mobilitazione per il clima, quando oltre la metà delle persone fa abitualmente la spesa settimanale, il giorno a favore della sostenibilità ambientale e sociale è stata accolta da molti soggetti della società italiana" ha sottolineato il presidente dell'ASviS Pierluigi Stefanini.

Sabato 28 settembre 2019 si è svolta la prima giornata nazionale per una produzione e un consumo responsabili, l'occasione per diversi attori di impegnarsi direttamente sulla strada della sostenibilità, dando il via a decine eventi.

L'iniziativa ha riscosso un grande successo, come testimoniano anche i numeri: sono 31 gli eventi diffusi sul territorio, uno dei quali è rappresentato dai 38 Cash mob etici di NeXt, per un totale di 68 eventi; oltre 5mila utenti hanno visitato il sito saturdaysforfuture.it tra l'11 e il 30 settembre, registrando quasi 23mila visualizzazioni; oltre 400 persone hanno partecipato al sondaggio sulla produzione e il consumo responsabili; l'hashtag #saturdaysforfuture ha raggiunto 11.1 milioni di impressions; il video della campagna, visualizzato 15mila volte, ha anche fatto il giro del mondo, grazie alla Web Tv Onu che raggiunge oltre 50 milioni di persone al giorno.

Gli esempi da seguire sono tanti, la sostenibilità deve essere assunta alla base del nostro stile di vita, ciascuno deve fare la propria parte perché l'AMBIENTE, inteso anche come benessere sociale in una logica di ecologia integrata, E' UN BENE COLLETTIVO, PATRIMONIO DI TUTTA L'UMANITA' E RESPONSABILITA' DI TUTTI. (Papa Francesco, Lettera enciclica Laudato si', 2015 - n° 95)

 

 

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ROMA 2019: CONVEGNO E ASSEMBLEA NAZIONALE

22 e 23 aprile 2019 - "Insieme per un'economia civile ed un lavoro dignitoso per tutti" è il tema del convegno. Di seguito commenti dei soci, articoli e documenti del Convegno e dell'Assemblea.  

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