Facciamo fiorire i nostri figli e nipoti
Ci ha lasciato ieri, 28 dicembre 2025, Raffaele Loiacono, grande amico dell'Afi e già presidente di Afi Tigullio. Lo ricordiamo con il suo ultimo articolo pubblicato sulla nostra Rivista associativa.
di Raffaele Loiacono - Afi Tigullio
L'avvenire della nostra società dipende dai nostri figli e dai nostri nipoti, pertanto, se verranno messe nelle condizioni adeguate, le nuove generazioni sono quelle maggiormente in grado di mettere in relazione le proprie potenzialità con le opportunità delle trasformazioni epocali in atto. La giovinezza rappresenta l'importante e determinante "fase progettuale" di ogni nuova generazione. Dalla capacità, quindi, di creare progetti solidi e dalla possibilità di realizzarli con successo dipende la solidità e la prosperità di una comunità.
Per crescere in termini di ricchezza economica e di benessere sociale la risposta più che dal conflitto dovrebbe arrivare dalla proficua collaborazione tra generazioni, che però deve avere come principale attenzione quello che di nuovo i giovani possono dare anziché quello che gli anziani possono conservare. Le generazioni più mature dovrebbero spostarsi dalla difesa di quanto raggiunto nel passato, al mettersi a disposizione per consentire alle nuove generazioni di esprimersi in ruoli d'attacco e di sfida verso il futuro.
Tutto quello che riguarda le nuove generazioni è sconsolatamente al ribasso nel nostro paese rispetto al mondo con cui ci confrontiamo. Ciò che è cresciuto in questi anni è la loro incertezza nel futuro e la ricerca di un miglior avvenire all'estero. Una disattenzione pubblica che abbandona i giovani a sé stessi oppure li relega nella condizione di figli passivamente dipendenti dai genitori. Di conseguenza siamo uno dei paesi sviluppati che maggiormente hanno lasciato crescere accentuati squilibri generazionali.
È necessario quindi un cambiamento culturale che sposti i giovani dall'essere considerati come figli destinatari di aiuti privati dalle famiglie, a membri delle nuove generazioni su cui tutta la società ha convenienza a investire in modo solido, riconoscendo ad essi il ruolo di "grande valore" in grado di generare a sua volta "nuovo valore".
Alla luce di questa situazione è interessante quanto Papa Francesco, attraverso un ciclo di diciotto insegnamenti sugli anziani, propone auspicando una nuova alleanza fra le generazioni in particolare tra gli anziani e i giovani. Questi insegnamenti, che si possono trovare su Internet e nel libro "La vita lunga" (Casa Editrice Solferino & Libreria Editrice Vaticana), interpellano così, tutti noi, genitori e nonni: "Gli anziani sono come le radici dell'albero: tutta la storia viene da lì, e i giovani sono come i fiori e i frutti. Se non ricevono il succo, se non possono contare su questa "flebo", diciamo così, dalle radici, non potranno mai fiorire."



