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Monselice, dal 1 al 4 maggio 2025

Il racconto di un evento che ha fatto bene al cuore.

di Doriana Sacco - Afi Monselice

 

Si è tenuto a Monselice e ad Abano Terme, in provincia di Padova, il tradizionale evento annuale delle famiglie dell'Afi, accolte presso la Casa per Ferie San Marco, nella tranquilla località di Monteortone, nel cuore dei Colli Euganei, in un'atmosfera semplice, autentica e accogliente.

Il 1° maggio è stata organizzata una visita guidata ad Arquà Petrarca: passeggiare per le strade acciottolate del borgo, entrare nella casa del poeta e camminare nei luoghi che hanno custodito i suoi pensieri più intimi, ha suscitato meraviglia e riflessione sull'importanza della cura del patrimonio culturale.

Il secondo giorno ha avuto come prima tappa le Cucine Economiche Popolari di Padova, un'iniziativa che dal 1882 offre alle persone meno abbienti e in difficoltà la possibilità di consumare un sano pasto caldo sia a pranzo che a cena in un ambiente pulito, riservato e accogliente. Dopo l'intenso racconto di suor Albina Zandonà, la nostra prospettiva sulla solidarietà è passata da un'idea astratta e idealizzata a un'esperienza concreta, quotidiana e relazionale. Tutti siamo stati pervasi da un profondo senso di gratitudine.

Il tour padovano è proseguito, grazie a guide attente e appassionate, alla scoperta della Cappella degli Scrovegni e dei meravigliosi affreschi di Giotto. Considerati tra i più grandi capolavori dell'arte occidentale, questi affreschi, realizzati all'inizio del XIV secolo, coprono le pareti e la volta della cappella e narrano episodi della vita di Gioacchino e Anna, di Maria, di Gesù e del Giudizio Universale. Il pranzo negli antichi giardini dell'Arena, nel cuore della città, ha rappresentato un piacevole momento di relax.

Le tappe successive - Palazzo della Prefettura, Università del Bo, le piazze storiche, il Caffè Pedrocchi (il caffè senza porte), la Basilica del Santo (Antonio, ma ai padovani non serve dire il nome) e Prato della Valle (il prato senza erba) - hanno offerto ulteriori spunti di riflessione: la cura si manifesta anche attraverso conoscenza, arte e bellezza.

Il 3 maggio ci siamo trasferiti a Monselice dove, al Museo San Paolo, si è celebrato il convegno "Ho cura di te: famiglia, scuola di relazioni", che ha visto la partecipazione di esperti in ambito sociologico, come il dott. Francesco Belletti, psicologico, con la dott.ssa Serena Ricci, e del presidente nazionale del Forum delle Associazioni familiari, dott. Adriano Bordignon.

I relatori hanno affrontato il tema della cura in tutte le sue dimensioni, sottolineando la responsabilità sociale della famiglia, i diritti e i doveri dei genitori impegnati nella cura degli adolescenti - purtroppo sempre più in crisi - e il valore della famiglia come luogo di cura intergenerazionale, dove passato, presente e futuro si intrecciano.

Molto apprezzato anche l'intervento a sorpresa del missionario laico Adriano Sella, che ha invitato a cambiare gli stili di vita, superare la cultura dello scarto e riscoprire un senso di appartenenza alla comunità e alla Terra.

Dopo un pranzo veneto (pane e soppressa, ma non solo) presso il Duomo di Monselice, il tour è proseguito con la visita al Castello Cini e al Santuario delle Sette Chiesette e si è concluso con una merenda - a base di dolci e tè preparati dalle famiglie straniere dell'Afi Monselice - a Casa Amica, un centro educativo diurno che accoglie minori provenienti da famiglie fragili della nostra comunità, offrendo un ambiente sereno, una "casa" in cui mangiare, raccontarsi, fare i compiti e crescere attraverso la cura delle relazioni.

Ogni serata ha avuto un suo momento speciale: la prima è stata allietata dalla chitarra di un giovane afino valdostano, la seconda dalla tastiera e dalla voce di Salvatore Palumbo, mentre il sabato sera è stato dedicato ai giochi organizzati dal gruppo Afi di Albignasego, con la piccola Aurora protagonista di una brillante esibizione di ballo. Infine, ciascuno ha scritto cosa significa per sé la parola "cura": i pensieri sono stati letti dai bambini e raccolti su un grande cuore.

Lo slogan dell'evento, ideato dai nostri ragazzi di Afi Young, è "Il filo rosso che unisce e cura", ormai impresso non solo sulle nostre magliette, accanto al logo, ma anche nei nostri cuori. I ragazzi hanno anche creato la parodia di una canzone nota per cantare l'idea del "filo rosso" come simbolo di connessione, destino e relazioni autentiche.

Ogni attimo vissuto insieme, tra momenti intensi e altri più leggeri, ha rafforzato i legami tra le famiglie: una vera "famiglia di famiglie".

Nell'ultima giornata si è svolta l'assemblea annuale di Afi. Oltre all'approvazione del bilancio, si è discusso del presente e delle sfide future dell'Associazione. L'evento si è concluso con l'intervento della presidente Luigia Caria, che ha ringraziato e rinnovato il proprio impegno nella promozione di una cultura della cura, fondata sulla partecipazione e su relazioni autentiche.

L'organizzazione di questo evento ha rafforzato le nostre relazioni: nel prenderci cura di ogni dettaglio, ci siamo presi cura anche di noi stessi, con attenzione e coesione. Possiamo dire che questa esperienza è stata, per noi, un vero atto di cura!

 

08/05/2025 Responsive image

MONSELICE 2025: CONVEGNO E ASSEMBLEA NAZIONALE

1 - 4 maggio 2025 - Le Afi locali si incontrano e celebrano il Convegno "Ho cura di te! - La famiglia scuola di relazioni". Di seguito una carrellata di emozioni, riflessioni, interventi dei partecipanti. Ma anche documenti del Convegno e dell'Assemblea.  

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